Se Emilio Colombo, senatore a vita e noto esponente della Democrazia Cristiana  afferma: “senza giacca e cravatta al Senao non li faccio entrare in Aula”, gli  attivisti -ancora prima di insediarsi- portano già i primi effetti sulla vita di  Camera e Senato.
In occasione della loro visita a Montecitorio, pare che siano sparite le  targhe dove era scitto zone “riservate agli onorevoli” dislocate in alcuni  angoli della Camera. Dalle buvette inoltre, via bottiglie e prodotti di  particolare pregio.Prezzi esposti bene in vista come a voler smentire che alle Camere le cose in  vendita costano meno e sul bancone prodotti più alla portata dei comuni mortali  che alle libagioni degli dei. Insomma, il Parlamento -per l’occasione- si  sarebbe ridimensionato.

Il Corriere si è divertito a sottolineare alcuni particolari: Nella  stanza riservata ai deputati che volevano leggere i giornali – ma che più che  altro la usavano per lunghi pisolini – è sparita la targa che precisava come il  luogo fosse off limits per i comuni mortali. All’ufficio della posta si è  volatilizzata come d’incanto l’insegna d’ottone che ammoniva a dare la  precedenza agli «onorevoli deputati». In Corea, il corridoio parallelo al  Transatlantico, quello posto alle spalle dell’Aula, i commessi non inseguono più  i giornalisti per cacciarli.

Da IT.IBTIMES.COM